Facciamo due conti…

Written by admin on ottobre 9th, 2009

In genere la mattina esco di casa alle 7.30, faccio CODA per entrare a pavia, lascio giù il pargolo all’asilo, faccio CODA per uscire da Pavia, faccio CODA in tangenziale a Pavia, faccio il raccordo, faccio CODA per entrare in autostrada, faccio l’autostrada, faccio CODA per uscire dall’autostrada, faccio CODA per entrare a Milano, giro in media 15 minuti per trovare parcheggio, faccio CODA ai tornelli per prendere il badge, faccio CODA per prendere l’ascensore e finalmente mi siedo alla scrivania all’alba delle 9.15.

Essendo ottimisti ogni mattina passo in macchina almeno 1 ora e mezza.

Uscendo alle 3, il pomeriggio va decisamente meglio: niente coda all’ascensore, niente coda ai tornelli, niente coda in autostrada e nemmeno sul raccordo. Al massimo faccio coda all’asilo per aspettare il bimbo, ma questo è solo piacevole J

Essendo ottimisti ogni pomeriggio passo in macchina circa 1 ora.

Totale giornaliero: 2 ore e mezza in macchina.

In un mese si lavora in media per 20 giorni quindi totale mensile: 50 ore in macchina.

In un anno si lavora in media per 11 mesi quindi totale annuo: 550 ore in macchina.

Ottimisticamente in una giornata dormo per circa 6 ore quindi la mia giornata è fatta di circa 18 ore quindi totale annuo: 30,5 giornate in macchina = UN MESE ALL’ANNO PASSATO IN MACCHINA!!!!

Ottimisticamente si lavora per circa 40 anni, quindi totale in una vita: 3 ANNI E MEZZO PASSATI IN MACCHINA solo per andare al lavoro.

Non è vita sprecata?? Forse arrivata a 70 anni (spero) preferirò aver vissuto 3 anni e mezzo di vita in più…

Meritate vacanze

Written by admin on ottobre 2nd, 2009

Dopo due anni di assenza dalle scene, quest’estate anche il CiCCiO e la Martina si sono concessi un paio di settimanelle al mare con il pischello.

Due settimane di casa, spiaggia, aperitivo e giretto in paese, non un passo di più nè un passo di meno…

Altro che Sharm, Marsa o vacanze acrobatiche… dopotutto anche a Castiglione della Pescaia si sta da meraviglia!!!

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Proprio così dovrebbero andare le cose

Written by admin on settembre 11th, 2009

Da bimba giocavo con le Barbie.

La mia Barbie aveva un vestito da sposa bellissimissimo: bianco, lungo, con la gonna di raso e un pochino di strascico e con il corpetto di pizzo lavorato con le mezze maniche e il collo alto.

Da grande volevo un vestito da sposa proprio come quello, volevo tenere il vestitino per darlo alla sarta e farmelo fare uguale uguale uguale.

Poi sono diventata grande e ho deciso che il matrimonio proprio non faceva per me. Dopotutto serve il matrimonio per stare bene con una persona? Non basta stare bene insieme, vivere nella stessa casa e rispettarsi a vicenda? Devi prometterlo davanti a qualcuno?

Poi sono diventata ancora più grande.

Max. Un bimbo. Una casa.

E la vita cambia così all’improvviso. E ti accorgi che stai bene bene bene. E vuoi che questo non finisca mai. E ti senti così forte che non ti ferma niente. E ti accorgi che il resto in fondo non conta niente rispetto a quello che hai. E sai che loro sanno ma vuoi dimostrare che sei proprio sicuro sicuro sicuro.

E allora capisci cosa vuol dire il Matrimonio.

Non la cerimonia, il vestito bianco della Barbie bello bello bello, il pranzo con 1000 invitati, i regali.

Il Matrimonio.

E vuoi che sia una cosa intima, tua e sua e vostra con intorno solo le persone che davvero devono esserci, non uno di più non uno di meno.

E allora si va in Comune ad informarsi. Si fanno le pubblicazioni. Si fissa la data due settimane dopo, il 18 luglio 2009.

Ed eccoci in Comune a Valle Salimbene in jeans e scarpe da tennis con 7 invitati e sicuri sicuri sicuri di quello che vogliamo: stare insieme, formare una Famiglia, rispettarci, avere fiducia, essere complici e compagni e non smettere mai mai mai di ridere insieme.

Poi arrivano le sorprese e ti ritrovi due persone meravigliose che dal lago sono arrivate apposta per stare con te quei dieci minuti in cui dici Si e firmi un librone e che dicono di essere capitati lì ‘per caso’ mentre andavano a pranzo da amici.

E ti ritrovi una banda di amici in jeans e scarpe da tennis che ti aspetta fuori dal Comune di Valle Salimbene con una manciata di riso e tanta tanta tanta allegria.

E allora escono due lacrime e improvvisi un aperitivo al Turista con 25 persone, un pranzo in un agriturismo con papà mamma nonna sorella e consorte e zii e un meraviglioso viaggio di nozze di un giorno a Champoluc.

E allora capisci che è proprio così che devono andare le cose. :-)

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Stasera si festeggia con tutti questi soldi!!!

Written by admin on luglio 10th, 2009

Non vi fa riderissimo??

  • 6€ di canone
  • 0,04€ di INTERESSI CREDITORI LORDI
  • 0,01€ di ritenuta fiscale

Ma non facevano più bella figura a non metterli???

Interessi banca

E adesso?

Written by admin on giugno 8th, 2009

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Sono già passati 9 MESI.

E tutto in un attimo, senza che me ne rendessi conto, volati via… i 9 MESI più belli della mia vita.

E ora? Bo.

Ogni volta che ci penso mi viene il magone: mi alzerò, lo vedrò sorridermi nel lettino quando apre gli occhi, gli darò la colazione (forse) e poi via… non lo vedrò più fino a che ora? Mah… 

Ha senso? Non è forse assurdo? E pensare che sarei dovuta rientrare al lavoro 5 mesi fa.

Mia mamma mi dice di guardare la FORTUNA che ho avuto a poter stare a casa fino ad adesso.

E’ vero: non l’avrei visto fare il suo primo sorriso, dire per la prima volta MA-MA, non l’avrei visto imparare a muovere le manine, prendere le cose, alzarsi in piedi da solo, non gli avrei dato la prima pappa, non l’avrei visto crescere fino a 9 mesi. A me più che fortuna mi sembra IL MINIMO CHE POTESSI FARE, mi sembra la cosa più NATURALE del mondo. Forse nello schifo di società di oggi tutto questo si chiama FORTUNA.

Qualche amica mi dice che sarà bello rientrare perchè avrò FINALMENTE un po’ di tempo per me, per tornare alla vita NORMALE…

Ma siete matte? Ma che maternità avete fatto? Cosa vi ha tolto??? A me ha solo aiutato a dare un senso a tutto, mi ha fatto capire chi sono, cosa voglio, mi ha dato ancora più vita.

E ora chi mi potrà convincere che stare chiusa in un ufficio ha un senso? 

E allora cosa ci blocca dal mollare tutto? I soldi? La società? La paura? Il non sapere da dove cominciare? Il non sapere cosa ci aspetta? 

Una cosa è sicura… mi aspettano giornate senza di lui, mi aspettano giornate in cui lo vedrò mezz’ora al mattino e un paio d’ore la sera se va bene.

Che schifo.