Quando parte male c’è veramente poco da fare: possiamo solo stare a guardare quello che succede e aspettare che la giornata finisca.
Ieri è stata una di quelle giornatine che difficilmente passano inosservate: ore 6.30 sveglia con un quarto d’ora di anticipo per arrivare puntuale ad una riunione super-importantissima con tutti i vari super-direttoroni del settore Turismo del Comune di Milano. Treno alle 7.50 che solitamente vado a prendere con la mia super bicicletta skassata che poi pianto in stazione.. ieri mattina ho la brillante idea di uscire in macchina per essere più comoda la sera quando arrivo in stazione e voglio skizzare in palestra: 300 m, arrivo allo stop, giro a sinistra ed ecco che un brillante neopatentato con la punto nera da super-tamarro decide di tagliarmi la strada e mi centra in pieno!!! Evviva! Dopotutto non avevo mai fatto un incidente in 11 anni di patente, prima o poi mi sarebbe successo no?? Fortunatamente il poverello si è accorto della grande ka$$ata e con lui non c’è stato un gran casino… peccato che un cojote francese con manie di protagonismo ha iniziato a fare il gradasso sostenendo che “la mia età” e “la mia sicurezza” mettevano a disagio il pischello che andava difeso a spada tratta… va bè poco male: il galletto è stato liquidato dal CiCCiO con una noncuranza disarmante.
Insomma, tra constatazione amichevole e attesa del paparino che arriva a coccolare il piskello, la Martis perde il treno e vede svanire la speranza di arrivare alla super-riunione dei super-direttori con un piccolo anticipo. Alle 9.20 dopo una corsa pazzesca contro il tempo eccola arrivare tutta trafelata nella sala dei super-fighi dove trova solo la sua collega tapina che aspetta invano l’arrivo di qualcuno: belli belli questi se arrivano chi alle 9.30, chi alle 10, chi addirittura alle 11!!!! Evviva la puntualità dei super-direttoroni.
Giornata INFERNALE passata tra una riunione e l’altra, con 100000 cose da fare e da finire, telefonate, mail e un mal di testa DEVASTANTE. Finalmente esco da quell’inferno, vado a prendere la mia macchinina ammaccata e arrivo a casa distrutta (palestra saltata ovviamente)… sembra finita e invece no! Un mega-cartello appeso alla porta di casa mi annuncia che l’Azienda Gas è stata chiamata da un passante per una perdita al mio contatore ed ha pensato bene di chiudermi il rubinetto. Evviva!!!! Tutto questo dopo che l’ingenua Martina un paio di mesi aveva chiamato quel simpatico del suo amministratore inutile per dirgli che l’ASM le aveva RIMOSSO FISICAMENTE IL CONTATORE a causa della medesima perdita: ovviamente la risposta era stata “E’ tutto a posto, il mio idraulico ha sistemato tutto”.
Insomma… per fortuna è finita: forse concentrando tutto in giorno solo c’è la speranza che poi non succeda più nulla!!! Fratellino Peo, questo lo dedico a te per dimostrarti che non sei il solo a vivere giornate di sfiga tremenda!!!